10/06/07

Tre in uno (tre riflessioni per un post ...)

Ormoni a mille... e quindi l'ho sognato tutta la notte. Mi sono svegliata ed ho pensato: basta lo chiamo. Gli dico quanto mi piace e che se potessi me lo farei là dove lo trovo. Che se potessi mi piacerebbe avere una storia con lui e vedere cosa succede. Che vorrei stare ore ad acoltare le cose che ha da dire sul mondo, sulla vita. Che mi interessa quello che pensa e che mi piace discutere con lui. Che mi piace sentirlo ridere e vedergli il sole negli occhi.
E mi prenderei un gentile ed imbarazzatissimo 2 di picche e si chiude così...
Perdo un amico importante, già...
Ma uno che non chiama a meno che non lo tiri x la giacchetta. Certo se ho bisogno è la persona più disponibile del mondo. Ma di suo non ha mai chiamato, mai cercata se non in risposta ad un mio sms o ad un mio squillo.
Certo sta attraversando un momento molto duro e difficile, ma non è una buona scusa... ed in più io che ci posso fare se mi sono "accorta" di lui solo ora?
Sindrome da crocerossina? Spero di no.

Basta, questo è un chiaro segno di pile scariche. Sto di nuovo andando a cercare affetto dove non ce n'è, non nel senso che me lo aspetto io.
Voglio tornare a casa. Alle relazioni fondanti ed importanti della mia vita.
Ho capito una serie di cose fondamentali da questi sei mesi:
1) il mio sogno diventa incubo se non condiviso nella progettualità con chi lo sviluppa con me: ho scoperto di essere un animale da team e solo dentro il gruppo quello che faccio prende senso
2) Ho bisogno della vita pulsante attorno a me: ho pensato per troppo tempo che mi basto a me stessa e che in fondo me la cavo egregiamente, niente di più falso, certo posso sopravvivere ovunque, ma posso vivere solo se ho attorno quelli che amo e che mi amano
3) Debbo confessare il bisogno di essere amata ed accettata da quelle che ritengo le persone fondamentali della mia esistenza (fatto poco)
4) Debbo affondare questo stupido senso di rivalsa che si nasconde insidioso dietro
il mio sogno, frutto del senso di invisibiità che mi perseguita: non debbo più dimostrare niente a nessuno, o credo in quello che valgo e faccio o chiudo baracca e burattini
5) Debbo curare e sradicare definitivamente quello che di malato si insidia nelle relazioni che costruisco: è ora che piglio sto toro x le corna e me lo levo dalle palle, voglio essere libera dal passato che mi avvelena l'esistenza
6) Voglio tornare a dormire serena, a ridere e giocare, voglio godermi la vita nel profondo, perchè come l'esperienza di Lalla insegna e segna, la vita è un soffio, si può perdere tutto in un attimo
7) Voglio portare i miei nipoti e le mie nipoti alle giostre
8) Voglio visitare le isole Galapagos prima della fine della mia esistenza

Questi sei mesi sono stati duri ed intensi, mi hanno portato al limite, anzi mi sono portata al limite. Bene, nella vita si impara anche così. Che ci sono territori che non vale la pena di conquistare perchè tolgono invece di dare.
Nella gioia ed emozione e felicità che ho provato ad avere l'opportunità di tirare fuori il mio sogno dal cassetto e realizzarlo, non ho analizzato bene in quale realtà lo calavo e dove lo andavo a realizzare. O forse non era neanche possibile fare un analisi del genere allora. Ho provato ed ho scoperto che questo non è il posto giusto. Nè per me nè per il mio sogno. Però, adesso, che il mio sogno è uscito da iperuranio ed è sceso nella realtà, bhe, ci sono un sacco di valutazioni da fare ... mi prenderò del tempo per farlo seriamente.

Adesso debbo usare bene quello che ho imparato.

Cari vecchi e nuovi amici miei, riappropriarsi del prorio senso della vita non è una bella avventura che vi andrebbe di condividere con me?
C'è un maschera di cartapesta da buttare giù. Una donna in carne e ossa, forza e fragilità da tirare fuori ed accettare così com'è... ed io sono la prima della fila.

4 commenti:

rainbowsparks ha detto...

Io credo che pensare tanto,ma tanto,sia necessario.
Ma che sia necessario anche passare all'azione,dopo le riflessioni, durante le riflessioni.
Te lo scrivo,perchè è quello che dicevo a una mia amica che gira e rigira continua a subire le angherie che subisce da una vita, lasciandosi sfruttare ed abbandonare come uno straccio usato e giustificando -addirittura- questo comportamento degli altri.
Sì, mi fa infuriare.
Nel tuo caso, è molto diverso,e la tua lucida analisi è già diventata propositiva, è già un punto di partenza e volendo un punto di chiusura,quello degli ultimi sei mesi.
Hai ancora tanto di quel tempo,davanti.
Adesso usalo al meglio, credo proprio tu ne sia capace.

Chiara ha detto...

1 - scopatelo, se lui ci sta. Come amico non serve a molto, se è di quelli che "ti penso quando ci sei". Oppure fai come me: scopati per un po' uno più giovane o cmq uno di cui mai ti innamoreresti (ma che ti piaccia, neh!) e poi, fatta questa tabula rasa, trovati un Mignolo (giuro che ce ne sono più di quelli che si pensa)
2 - sono il Prof e tirare giù le maschere di cartapesta è una delle mie passioni segrete ;-)

Lalla ha detto...

Sul discorso SOGNO e UOMO sai quello che penso e non aggiungo altro e poi preferisco guardarti negli occhi e parlarne a voce...
Per tutto il resto ti dico che dopo l'esperienza che ho passato ho capito che si DEVE vivere al massimo sempre e che non si deve SPRECARE il proprio tempo a farsi troppe "pippe mentali"... io ho preso alcune decisioni molto importanti e sò che il 2008 sarà un grande anno.
Quando uno è vicino ad andarsene (fa paura dirlo ma è la verità e mi fa bene scriverlo) pensa a quante cose vorrebbe fare... quindi ora passerò all'azione.
Ti voglio bene ma tanto tanto tanto, forza e coraggio che sei FORTE e il tuo sogno si realizzerà altrove con tutti noi che ti teniamo la mano.
Baci e Abbracci dalla EX (e lo scrivo con orgoglio)
SIGNORA MOSCHOWITZ
(in ospedale sono stata battezzata così)

Laura ha detto...

Sai cosa ho pensato, invece, io vecchia 45enne?!
Beata te! Hai ancora la passione da vivere!!!!!