17/01/08

Interno Berlinese

Una stanza grande, bianca, luminosa, nn sembra neanche Berlino dalla luce che c'è. Il sole sta calando mentre noi ci prepariamo la cena. Tu eri pronto, facevi domande dirette, mentre spadellavi in cucina. Io apparecchiando la tavola tergiversavo, non volevo cercare risposte.
Per attraversare l'inferno c'è bisogno di Virgilio. Mi hai preso per le spalle e costretto a guardarmi allo specchio. Hai attraversato con me 12 mesi d'inferno. Hai voluto parlare di ogni singolo evento, di ogni stramaledetto giorno. Hai voluto sollevare pietre e guardare dentro gli armadi e sotto i tappeti.
Senza spavento, senza giudizio, senza recriminazioni mi hai raccontato di nuovo questo 2007 denso e difficile. Lo hai riletto tutto, senza lasciare nulla al caso.
Ma l'immagine di me che mi rimandi non è inchiodata al 2007, è complessa. Vecchia di 10 anni di amicizia. Tu hai visto molto di me e mi stai rimandando molto.
Le mie parole sono un processo che non mi discolpa, le tue il senno della complessita'.
Tu mi hai incontrata diversa, mi hai visto cambiare, piangere e gioire, sognare e realizzare, impuntarmi e scazzare, quante cose sai di me, quante ne abbiamo vissute insieme. Tu mi hai vista, tu conosci cosa ho alle spalle.
Io ho scordato il mio passato e non vedo futuro, resto inchiodata al 2007.
Ti fumi l'ennesima sigaretta, hai parole dirette e mi guardi in faccia.
Non c'è più spazio per piangermi addosso. Non c'è ne' più motivo.
L'inferno non si puo' attraversare da soli. Per attraversare l'inferno c'è bisogno di Virgilio.

2 commenti:

movida69 ha detto...

da tenere stretto.

perché persone così non si incontrano tutti i giorni.

e quando accade non ci sono parole. ma quel L'inferno non si puo' attraversare da soli. Per attraversare l'inferno c'è bisogno di Virgilio rende bene l'idea.

bacio :D

elisabetta.fido@libero.it ha detto...

il tuo "ci sto lavorando su" è il mio specchio. assieme alla mia meritrocrazia, per cui non si ha diritto, secondo me, ad essere felici se prima non si ha sofferto. e allora se si è felici senza soffrire, ecco che ci si causa la sofferenza da soli.
tagliandosi, ferendosi, tenendosi al freddo e alla fame, mangiando cibi avariati, schifezze, coswe così

virgilio cerca di accompagnarti
il problema è quando pensi di aver ragione, virgilio o meno
che nell'inferno ci sei già
virgilio ti ci accompagna ma tu non lo vedi, a meno che non lo voglia vedere
virgilio lo mandi anche a quel paese, se pensi che stia dicendo le solite misere cose.
poi virgilio ti apre gli occhi, ci credi. per due ore.
poi te lo dimentichi, quanto è strategico il nostro cervello?
poi ci ritorni
poi bho

alla ricerca del mio virgilio
un bacio